Test reale del compattatore per polietilene espanso: azienda logistica e di imballaggio di Singapore sceglie GREENMAX
Per WM, azienda logistica e di imballaggio di Singapore, gli scarti di EPS e polietilene espanso rappresentavano da tempo un problema ricorrente nella gestione quotidiana.
Questi materiali sono leggeri ma molto voluminosi e possono occupare rapidamente magazzini e aree di stoccaggio temporaneo. Il problema principale riguardava però la destinazione finale: prima di adottare una pressa per PE foam adeguata, gran parte degli scarti in schiuma prodotti da WM veniva smaltita in discarica.
L’azienda doveva quindi sostenere costi di raccolta, trasporto e smaltimento, mentre grandi quantità di plastica ancora riciclabile non riuscivano a entrare in un processo di riciclo PE espanso.
Ridurre il volume degli scarti e superare il precedente modello basato sulla discarica è diventato quindi uno degli obiettivi principali di WM.

Dalla comparazione dei parametri al test diretto in fabbrica
Prima dell’acquisto, il team WM aveva già confrontato diversi fornitori di attrezzature per il trattamento delle schiume.
L’azienda non voleva però basare la propria decisione soltanto sui dati riportati nei cataloghi. Erano più importanti il risultato reale della compattazione, la stabilità della macchina e i costi di utilizzo nel lungo periodo.
Per questo motivo, il team si è recato presso lo stabilimento produttivo GREENMAX in Cina, portando con sé i propri scarti di schiuma PE per effettuare una prova reale.
Durante la visita, WM ha potuto osservare da vicino i processi di produzione, assemblaggio e collaudo delle macchine. La parte più importante è stata però il test con il materiale effettivamente generato dall’azienda.
Per scarti flessibili come il polietilene espanso, GREENMAX ha consigliato il modello ZEUS Z-C200 compattatore per polietilene espanso.
Dopo l’ingresso nella macchina, il materiale viene prima triturato. Successivamente, la pressione meccanica della vite espelle progressivamente l’aria intrappolata nella schiuma, formando blocchi più densi, regolari e facili da stoccare e trasportare.
Durante la prova in stabilimento, il volume della schiuma è stato ridotto di circa 50 volte.
Per WM, il test effettuato direttamente con i propri scarti ha avuto un valore molto maggiore rispetto ai soli dati teorici. Prima dell’acquisto, l’azienda ha potuto verificare la compatibilità della macchina con il materiale reale, la qualità dei blocchi compattati e il comportamento durante il funzionamento continuo.

Lo Z-C200 riduce prima di tutto il problema del “trasporto di aria”
Uno dei principali problemi logistici del polietilene espanso è la sua densità molto bassa.
Una grande quantità di schiuma non compattata può riempire un intero camion, anche se il peso effettivo della plastica trasportata resta ridotto. In pratica, una parte importante dello spazio viene occupata dall’aria contenuta nel materiale.
Con la GREENMAX ZEUS Z-C200 pressa per PE foam, la schiuma sfusa viene trasformata in blocchi più compatti e ad alta densità.
A parità di peso, il materiale richiede molto meno spazio per lo stoccaggio e il trasporto. Questo consente di allungare gli intervalli tra i ritiri e di utilizzare meglio la capacità di carico di ogni trasporto.
I blocchi compattati possono inoltre essere impilati in modo più ordinato, liberando spazio operativo all’interno del magazzino.
Per un’azienda come WM, il valore di un compattatore per polietilene espanso non consiste quindi soltanto nel ridurre le dimensioni della schiuma, ma soprattutto nel migliorare l’efficienza economica dello stoccaggio e della logistica successiva.

Dalla discarica al riciclo PE espanso
Per WM, il cambiamento più importante non è stato soltanto il risparmio di spazio e sui trasporti, ma anche la nuova destinazione degli scarti.
Prima dell’introduzione della macchina, la bassa densità della schiuma rendeva poco conveniente il trasporto verso operatori specializzati nel riciclo. Di conseguenza, una parte significativa del materiale finiva in discarica.
Dopo la compattazione con lo Z-C200, la densità degli scarti aumenta sensibilmente, facilitando sia lo stoccaggio centralizzato sia il trasporto su distanze maggiori.
In questo modo si creano condizioni più favorevoli per il riciclo PE espanso.
Attraverso il sistema di recupero e riciclo sviluppato da INTCO Recycling, società madre di GREENMAX, la schiuma compattata può essere inviata alle successive fasi di lavorazione.
Il materiale può essere trasformato in materia prima plastica riciclata e successivamente utilizzato per produrre profili decorativi, cornici e altri articoli realizzati con materiale riciclato.

Perché il test con il materiale reale è stato decisivo?
Le schiume generate dalle diverse aziende possono variare per densità, dimensioni, elasticità e condizioni del materiale. Per questo motivo, nel caso di un compattatore per polietilene espanso, i dati tecnici non possono sostituire completamente una prova reale.
Uno dei motivi principali per cui WM ha scelto GREENMAX Z-C200 è stata proprio la possibilità di portare il proprio materiale e provarlo direttamente in stabilimento.
Il cliente ha potuto osservare non solo il rapporto reale di compattazione, ma anche la regolarità dell’alimentazione, la stabilità dei blocchi e la compatibilità del risultato con le proprie esigenze operative.
Come ha osservato il team WM dopo la prova, vedere i propri scarti passare attraverso la macchina è un’esperienza molto diversa dal limitarsi a confrontare le specifiche tecniche.
Dopo la visita allo stabilimento e il test positivo, WM ha confermato l’acquisto del GREENMAX ZEUS Z-C200.
Con l’introduzione dell’attrezzatura, la gestione dei rifiuti in schiuma ha iniziato gradualmente a spostarsi dalla discarica verso la riduzione del volume e il successivo recupero del materiale.

Il valore della compattazione va oltre una riduzione di 50 volte
Il caso WM dimostra che, per le aziende che generano continuamente scarti di polietilene espanso, EPS e altre schiume a bassa densità, il problema non riguarda soltanto la frequenza dello smaltimento.
Una pressa per PE foam adeguata può ridurre lo spazio occupato e la pressione logistica, ma il vantaggio più importante è la possibilità di rendere economicamente più gestibile il trasporto di materiali molto leggeri.
Una maggiore densità crea infatti condizioni concrete per il successivo riciclo PE espanso.
Per centri logistici, aziende di imballaggio e impianti produttivi, testare il proprio materiale prima dell’acquisto può fornire una base molto più affidabile rispetto al semplice confronto dei prezzi delle macchine.
Considerando anche i costi attuali di discarica, trasporto e spazio di magazzino, è possibile valutare in modo più preciso il potenziale ritorno dell’investimento.
L’esperienza di WM mostra infine che, quando la schiuma viene resa più facile da stoccare e trasportare, può smettere di essere soltanto un rifiuto costoso e tornare a essere una risorsa utile all’interno di un processo di economia circolare.
