Il problema degli scarti in schiuma nell’edilizia e nella decorazione: XPS ed EPS, una sola macchina GREENMAX per entrambi

Pannelli XPS provenienti dalla produzione pubblicitaria e dall’isolamento edilizio

L’XPS, o polistirene estruso, viene ampiamente utilizzato nella produzione pubblicitaria, negli allestimenti, nell’isolamento termico degli edifici e nei lavori decorativi.

Ad esempio, durante la lavorazione di grandi pannelli espositivi, insegne, lettere tridimensionali o modelli, le aziende pubblicitarie generano numerosi sfridi. Anche durante il taglio e la posa dei pannelli isolanti in XPS nei cantieri rimangono pezzi inutilizzati e residui di lavorazione.

Questi rifiuti XPS presentano generalmente alcune caratteristiche comuni:

    ·  pannelli di grandi dimensioni che occupano molto spazio;

    ·  materiale relativamente rigido, più difficile da comprimere con apparecchiature non adatte;

    ·  scarti prodotti in diversi punti, con conseguente necessità di frequenti ritiri;

    ·  basso valore logistico prima della riduzione del volume.

Con un compattatore per XPS, i pannelli di grandi dimensioni vengono prima triturati e successivamente compressi in blocchi più densi. In questo modo si riduce notevolmente lo spazio occupato, si migliora l’efficienza del trasporto e si prepara il materiale alle successive fasi di riciclo.

Scarti di EPS prodotti nella decorazione d’interni

Oltre all’XPS, anche il settore della decorazione d’interni genera numerosi scarti di EPS. Cornici e profili decorativi, pannelli 3D per pareti, elementi per l’illuminazione e modelli in EPS utilizzati per porte, cornici e forme architettoniche producono inevitabilmente sfridi durante il taglio e l’installazione.

Per produttori di elementi decorativi, aziende di serramenti e imprese che realizzano modelli architettonici, smaltire questi residui come normali rifiuti significa aumentare i costi di raccolta e rinunciare al potenziale valore del polistirene recuperabile.

Con una pressa per EPS, gli sfridi sfusi possono essere triturati e compattati in blocchi più regolari, molto più facili da stoccare e trasportare verso le aziende che si occupano delle successive fasi di riciclo.

Perché scegliere un compattatore per XPS a freddo?

Per imprese di decorazione, fornitori di materiali edili e riciclatori professionali, il vero problema non è la mancanza di valore dell’XPS o dell’EPS, ma il loro grande volume, le forme irregolari e la scarsa efficienza del trasporto.

La compattazione a freddo è particolarmente adatta a questo tipo di applicazione. A differenza della fusione termica, il materiale viene triturato e ridotto di volume mediante compressione meccanica, senza doverlo fondere ad alta temperatura.

    · Basso consumo energetico: non è necessario mantenere un sistema di riscaldamento continuo, contribuendo a ridurre i costi operativi.

    · Nessun odore da fusione: l’assenza di un processo di fusione ad alta temperatura rende la soluzione più adatta anche a magazzini e aree di lavorazione.

    · Gestione semplice: il processo di triturazione e compattazione può essere facilmente integrato nelle attività quotidiane.

    · Più possibilità per il materiale recuperato: i blocchi compattati mantengono le caratteristiche del polistirene e possono essere destinati a diversi canali di riciclo a valle.

Per questo motivo, sempre più aziende del settore edilizio e riciclatori scelgono la compattazione a freddo per gestire gli scarti di schiuma direttamente nel luogo in cui vengono prodotti o raccolti.

compattatore per XPS

XPS ed EPS possono essere trattati con la stessa macchina

Sebbene XPS ed EPS presentino differenze in termini di densità e rigidità, entrambi sono materiali espansi a base di polistirene e condividono lo stesso problema operativo: grande volume e peso ridotto.

La pressa per EPS GREENMAX, grazie a una configurazione adeguata del sistema di triturazione e dei parametri di compressione, può trattare entrambe le tipologie di materiale:

    ·  i pannelli XPS vengono triturati prima della compressione;

    ·  gli sfridi decorativi in EPS vengono ridotti di dimensione e successivamente compattati;

    ·  non è necessario predisporre due processi di riciclo separati o installare due macchine diverse.

Per un riciclatore che riceve contemporaneamente pannelli isolanti in XPS, scarti provenienti dalla produzione pubblicitaria e residui in EPS del settore decorativo, una sola apparecchiatura può quindi coprire più flussi di materiale e aumentare il tasso di utilizzo dell’impianto.

blocchi compattati di EPS e XPS

Ridurre il volume per rendere più pratico il riciclo di XPS ed EPS

Gli sfridi di XPS ed EPS generati dall’edilizia e dalla decorazione non sono materiali impossibili da recuperare. La difficoltà principale consiste nel trovare un sistema di riduzione del volume adatto alle condizioni operative reali.

Con il compattatore per XPS GREENMAX, le aziende possono ridurre lo spazio occupato dai rifiuti, migliorare l’efficienza del trasporto e creare un processo più stabile di riciclo XPS ed EPS.

Per aziende pubblicitarie, imprese di isolamento, produttori di materiali decorativi e riciclatori di schiume, la compattazione a freddo non serve soltanto a gestire meglio gli scarti: permette anche di preparare questi materiali affinché possano rientrare più facilmente nel ciclo del riciclo.


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