Conviene investire in una pressa per polistirolo? 5 domande su costi e vantaggi del riciclo casse polistirolo
Mercati ittici, stabilimenti di lavorazione del pesce e operatori della logistica del freddo utilizzano ogni giorno numerose cassette in EPS. Dopo lo scarico e il disimballaggio, le cassette vuote si accumulano nei porti, nelle celle frigorifere, nei mercati e nei reparti produttivi, facendo aumentare i costi di raccolta e smaltimento.
Molti operatori sanno che le cassette in EPS possono essere riciclate, ma non conoscono il processo né la sua convenienza economica. Abbiamo quindi raccolto le cinque domande più frequenti sul riciclo casse polistirolo, per aiutare le imprese a valutare il progetto e scegliere l’attrezzatura più adatta.
Q1: Le cassette in EPS per il pesce sono davvero riciclabili?
Sì. L’EPS, cioè il polistirene espanso comunemente chiamato polistirolo, è un materiale termoplastico riciclabile. Dopo la compattazione e la granulazione può essere trasformato in pannelli isolanti, cornici, profili decorativi e altri prodotti in plastica.
In Italia gli imballaggi in EPS devono essere gestiti secondo le regole locali di raccolta differenziata e recupero. Uno smaltimento non corretto può comportare sanzioni e problemi di conformità.
La procedura consigliata consiste nel raccogliere separatamente le cassette sufficientemente pulite, ridurne il volume con una pressa per polistirolo e consegnare i blocchi ottenuti a un’impresa specializzata nel riciclo.

Q2: Acqua, ghiaccio e odori compromettono il riciclo?
Le cassette usate possono contenere acqua, sangue, squame e residui di pesce. Sono quindi più difficili da trattare rispetto ai normali imballaggi in EPS, ma possono comunque essere riciclate dopo una pulizia di base.
Cassette pulite e ben separate facilitano il recupero polistirolo espanso e riducono corrosione, odori e accumulo di impurità all’interno della macchina.
1. Scolare e pulire il materiale: prima della lavorazione è necessario eliminare l’acqua, il ghiaccio e i residui organici. Le cassette non devono essere introdotte nel compattatore per cassette EPS per pesce con grandi quantità di liquido, perché ciò può influire sulla qualità dei blocchi e aumentare il carico sulla macchina.
2. Scegliere una macchina adatta: è consigliabile utilizzare una pressa a freddo con componenti in acciaio inox. La compressione meccanica a vite è più indicata per cassette del pesce e contenitori ortofrutticoli umidi, mentre l’acciaio inox migliora la resistenza alla corrosione.
Q3: Conviene acquistare una macchina o affidarsi a un riciclatore?
La scelta dipende dalla quantità di rifiuti e dai costi attuali di raccolta. GREENMAX può calcolare gratuitamente il ROI di un progetto di riciclo casse polistirolo, confrontando l’investimento in una macchina con il costo del ritiro esterno.
I principali fattori da valutare sono:
· Numero, peso e spazio occupato dalle cassette ogni settimana o mese
· Frequenza e costo del ritiro
· Impatto delle cassette sulle attività di magazzino
· Prezzo di vendita dei blocchi in EPS, attualmente intorno a 600 euro per tonnellata
Considerando una cassetta media di circa 60 × 40 × 20 cm e 600 g di peso:
· Meno di 100 cassette al mese: è preferibile affidarsi a un riciclatore locale o portare il materiale presso un punto di raccolta EPS.
· Da 1.500 a 3.000 cassette al mese, circa 1–2 tonnellate: può essere adatta una macchina compatta da 25 kg/h per il recupero polistirolo espanso. Occupa poco spazio e permette di ridurre i costi di ritiro e vendere i blocchi compattati.
· Oltre 3 tonnellate al mese: grossisti ittici, centri logistici del freddo e porti pescherecci possono ottenere maggiori vantaggi installando un proprio compattatore per cassette EPS per pesce.
Q4: Quale pressa per polistirolo è più adatta alle cassette del pesce?
Le cassette del pesce sono voluminose, spesso umide e di forma irregolare. La scelta della macchina deve quindi considerare tre aspetti:
1. Preferire la compattazione a freddo: in presenza di umidità, la compressione meccanica a vite è generalmente più stabile della fusione a caldo. L’evaporazione dell’acqua può infatti abbassare la temperatura della camera di fusione o aumentare il consumo energetico. La pressa per polistirolo GREENMAX A-C100 ha una potenza complessiva inferiore a 10 kW.
2. Utilizzare componenti in acciaio inox: acqua salata e residui organici possono causare corrosione. È consigliabile realizzare in acciaio inox 304 le parti maggiormente a contatto con il materiale, come la camera di compressione e l’area di uscita.
3. Adattare la capacità alla quantità di rifiuti: le macchine da 25–50 kg/h sono indicate per operatori medio-piccoli, mentre quelle da 100–200 kg/h sono più adatte a grandi mercati e porti. La A-C100 tratta una tonnellata di cassette in circa 10 ore, mentre la A-C200 richiede circa 5 ore.
Q5: Quanto costa la macchina e in quanto tempo si ripaga?
Il prezzo e il tempo di ritorno dipendono dal volume delle cassette, dai costi locali di raccolta, dalla configurazione della macchina e dal valore dei blocchi compattati.
Consideriamo un grossista di prodotti ittici che produce circa 2 tonnellate di cassette EPS al mese:
· Circa 200 euro per il ritiro di ogni contenitore, più 50 euro per tonnellata di smaltimento
· Investimento di circa 20.000–40.000 euro per una piccola pressa per polistirolo
· Valore dei blocchi compattati pari a circa 500–600 euro per tonnellata
Con un peso medio di 600 g, 2 tonnellate corrispondono a circa 3.300 cassette. Se ogni contenitore ne può trasportare circa 500, sono necessari circa 7 ritiri al mese, per un costo complessivo vicino a 1.500 euro.
La vendita di 2 tonnellate di blocchi EPS può inoltre generare circa 1.000–1.200 euro al mese. Sommando il risparmio sui ritiri e i ricavi del materiale, il beneficio economico lordo può raggiungere circa 2.500–2.700 euro mensili.
Dopo aver considerato elettricità, manodopera e manutenzione, il ritorno dell’investimento può avvenire indicativamente in circa 15 mesi, a seconda delle condizioni reali. Una macchina GREENMAX può avere una durata operativa di 10–15 anni.
Dopo l’ammortamento, il risparmio sui ritiri e la vendita dei blocchi possono diventare un vantaggio economico continuativo. È inoltre possibile raccogliere cassette da pescherie, ristoranti e piccoli operatori locali per aumentare il volume trattato e ridurre ulteriormente il tempo di rientro.

Il riciclo delle cassette EPS può diventare una risorsa
Il riciclo casse polistirolo non rappresenta necessariamente un costo aggiuntivo, ma può ridurre le spese di raccolta, migliorare la conformità e generare nuovi ricavi.
Quando la quantità di cassette EPS supera stabilmente una tonnellata al mese, investire in una piccola pressa per polistirolo per il recupero polistirolo espanso può risultare economicamente conveniente.
Le aziende italiane attive nella distribuzione ittica, nella lavorazione del pesce o nella logistica del freddo possono comunicare a GREENMAX la quantità mensile di rifiuti per ricevere gratuitamente una stima del ritorno dell’investimento.



